06.20.07
Indiana Jones: turismo e performance
Potrebbe sembrare un ritorno alle analisi dei personaggi mediali e alle modalità descrittive proprie dei mass media il titolo di questo post.
Quello su cui vorrei riflettere è, invece, il ruolo del turista/esploratore che nel 2007 è spinto alla ricerca di luoghi archeologici, magari ancora sperduti e poco conosciuti. Potremmo dire che il viaggio di scoperta, e le emozioni che ne sono alla base, si avvicinano ai tratti caratteristici del personaggio di Indiana Jones. Per certi versi alcune emozioni/sensazioni proprie del film sono tramutate in aspettative del viaggio, e in modalità di esperire i luoghi. Per chi fosse interessato ecco un paio di siti a lui dedicati: wiki e Indy).
Proprio oggi in edicola è uscita un’interessantissima guida “Antiche Civiltà”, Meraviglie del Mondo a cura di Marco Cattaneo e Jasmina Trifolati. Dove sono riprese tutti i luoghi patrimonio dell’UNESCO. Il libro, è in allegato a Repubblica e L’Epresso, costa circa 13 €.
Devo dire che sfogliare quelle pagine è un vero e proprio viaggio nella storia e nelle culture di tutto il mondo, un viaggio nella memoria e nel futuro, dentro se stessi e dentro l’altro… una gaia immersione come forse direbbe anche Ghote.
Quello che mi preme descrivere è però la forza e l’attrazione che spinge milioni di turisti verso quelle mete che incarnano ed esprimono il luogo.
Inoltre, come è pensabile nella postmodernità, richiamare lo stereotipo del turista/archeologo?
Quello che credo (ma a sostenerlo alla facoltà di Sociologia di Urbino ci sono docenti molto più preparate di me), è che la dimensione dell’esperienza turistica inserita in un ambiente che diviene scena e rappresentazione del sé sia il risultato di una nostra performance, di un atto di ricongiungimento che abbiamo fra noi stessi e l’idea di quel particolare tipo di turista. Mettiamo in gioco noi stessi, non soltanto la rappresentazione del nostro io, ma anche quegli aspetti più nascosti e legati a dinamiche sommerse della nostra identità. In un certo senso riusciamo a vivere esperienze vere sulla base di meta rappresentazioni della nostra volontà di essere.

Anonimo detto,
Febbraio 5, 2008 a 8:45 pm
indiana jones is in south americaca the fourth i dont know