06.21.07
Le 7 meraviglie del mondo!
Ogni tanto vengono messe in discussione quelle che da sempre sono definite le sette meraviglie del mondo. A Ben donde considerato il fatto che entrare nella lista rappresenta senz’altro un ottima pubblicità. Di seguito vi propongo un articolo che ho trovato particolarmente interessante e che mette in relazione una casa editrice inglese con un progetto di comunicazione legato proprio alle sette meraviglie, ma perché no alle 21 meraviglie del mondo… anzi potremmo dire alle infinite meraviglie che popolano la nostra Terra.
Di Francesca Cavazza: Il boom delle “meraviglie fai-da-te”
Giovedì, 14 Giugno 2007
Se un tempo erano sette, rigorosamente scelte e catalogate dagli illustri studiosi dell’antichità, oggi corrispondono alla rosa infinita delle bellezze architettoniche, paesaggistiche ed esperienziali nelle quali ci si può imbattere. Parliamo delle “nuove” meraviglie del mondo: monumenti, ma anche fenomeni naturali e tipologie di viaggio. Popolari e alla portata di tutti (o quasi). E che tutti possono arbitrariamente elevare a “meraviglie”.
L’idea è stata lanciata dalla casa editrice londinese Rough Guide che, con un’astuta operazione commerciale, ha deciso di celebrare il proprio 25esimo anniversario con il lancio di una nuova serie di guide di viaggio, le «Rough Guides 25s». Si tratta di 25 volumetti contenenti ciascuno 25 mete o esperienze di viaggio al limite ed imperdibili («ultimate experiences» le definisce il comunicato ufficiale), selezionate, riportate ed elette a “meraviglie” sulla base delle indicazioni dei tanti esperti globe-trotter che militano intorno alla stessa Rough.
Può capitare così di imbattersi in “meraviglie” naturali come il Rio delle Amazzoni, le sorgenti del Gange in India o l’italianissima Stromboli, ma anche di trovare vere e proprie esperienze di viaggio e di vita: cavalcare un elefante in Tailandia, ad esempio, o dormire in una yurta in Mongolia. O ancora camminare intorno alla rossissima Uluru, la più imponente formazione rocciosa dell’Australia. E ci sono anche i viaggi etici, sempre più vicini alla nostra moderna sensibilità, i percorsi da brivido, i safari alla scoperta degli animali selvaggi, persino le «avventure tra i cibi da acquolina» per il nostro palato. E loro, immancabili, i 25 monumenti più belli del mondo. Tra questi, accanto a capolavori indiscutibili come le piramidi di Giza e il tempio del Taj Mahal, fa capolino anche una meta decisamente controversa come Las Vegas, lunga e kitsch parata di hotel, casinò e luci sfavillanti. Perché quello che conta davvero è essere «popular, exotic, fun». E regalare esperienze «forti, frizzanti, e fuori dal comune».
Autentiche segnalazioni di viaggiatori esperti o “marchette” ben assestate? Difficile giudicare e risalire alle prime fonti. Certo è che l’idea delle «Rough Guides 25s», per ora solo nella versione inglese, colpisce nel segno nel marketing, cavalcando le tendenze attuali ed anticipando i desideri del pubblico. E la ricerca sulle «esperienze imperdibili», fittizie o reali, prosegue ancora. Sul sito della casa editrice, infatti, è caccia alla “meraviglia” migliore di tutte: «Vote for your ultimate experience» recita l’invito colorato di azzurro sulla destra della home page.
Ma non finisce qui. A conferma della passione per la nuova moda delle “meraviglie fai-da-te”, la New7Wonders Foundation, ha anche lanciato un sondaggio on line per eleggere le sette meraviglie del mondo moderno. Un referendum popolare dalle dimensioni colossali e dal popolarissimo successo: i dati di maggio parlano di oltre quarantacinque milioni di voti. «Il nostro sito per il voto sulle nuove Sette Meraviglie è più visitato di quelli della Fifa, del Cio o dell’Onu» si vanta l’ideatore e gestore, lo svizzero Bernard Weber, come riportato da un articolo apparso su Corriere.it.
Partita da una rosa di 77 candidati – solo opere rigorosamente nate dall’ingegno umano – oggi la selezione conta solo 21 “meraviglie” votabili. Tra quelle rimaste, la Grande muraglia cinese, le pietre preistoriche di Stonehenge, in Inghilterra, la torre Eiffel di Parigi, la modernissima Sydney Opera House. Unico in gara per l’Italia, il Colosseo. Un’aura epica pervade la suggestiva e musicata introduzione del sito: «Dopo 2.200 anni, la gente è chiamata a eleggere le proprie bellezze. La tua scelta contribuisce a creare la storia». Ancora un’operazione commerciale (per votare è necessario registrarsi al sito e fornire alcuni dati personali), soggetta a prevedibili critiche, ma anche esaltata. Ancora un’astuta attività di marketing, con tanto di magliette e pergamene da appendere in camera. In attesa di conoscere il verdetto finale: i risultati saranno resi noti in una conferenza a Lisbona, nella data simbolo del 7.7.2007.

anand verma detto,
Luglio 2, 2007 a 3:35 pm
TAJ MAHAL TUGHE SALAAM……….!!!
Dorin detto,
Dicembre 21, 2008 a 10:13 am
non dice quelo che ti serve
Esempio:io volevo sapere quali sono e non cera scritto
Dorin detto,
Dicembre 21, 2008 a 10:15 am
non cé scritto niente di buono s*****i