10.25.07

Il geolfatto di Lignano Sabbiadoro

Pubblicato su Riflessioni, ospitalità, turisti a 2:08 pm di Michele

profumo1.jpgRecentemente mi sono imbattuto in un articolo della rivista Turismo d’Italia a cura di Davide Sciacchitano. L’articolo in questione mi è sembrato molto interessante proprio in considerazione del fatto che si parla di promozione turistica attraverso un linguaggio diverso e piuttosto originale. L’idea di fondo è stata quella di ottenere una fragranza che fosse il risultato di un odore “tipico” di Lignano Sabbiadoro, il nome del profumo è proprio “profumo d’aMare”.

Di seguito l’articolo per intero tratto però da internet dal sito di friulinews: questo il documento pdf

profumi.jpgDa molti la società in cui viviamo viene definita come “la società dell’immagine”, di fatto, risulta innegabile che siamo letteralmente bombardati durante tutto l’arco della giornata da una miriade di messaggi visivi, più o meno finalizzati ad influenzarci nell’acquisto di un prodotto o di un servizio piuttosto che di un altro. Decine di spot pubblicitari televisivi e radiofonici, cartelloni stradali, banner animati e rotanti… un mare di immagini e di suoni che a lungo andare vengono isolati e ignorati dal nostro cervello in maniera pressoché automatica, vanificando lo sforzo di comunicazione fatto, sia in termini di creatività che di investimento economico.
Da qui l’idea originale: ritornare alle origini, privilegiando un senso, l’olfatto, tanto trascurato quanto importante per la vita di tutti noi. Un particolare profumo, infatti, può riportarci alla mente tutta una serie di ricordi legati ad un fatto particolare anche molto distante nel tempo, permette una serie di accostamenti anche molto complessi, contiene cioè un potenziale comunicativo molto, molto elevato. Partendo da queste considerazioni e con l’obiettivo di promozionare a livello internazionale ed in maniera del tutto nuova ed efficace la città di Lignano, il Consorzio Lignano Vacanze, supportato dalla Agenzia Regionale per il Turismo FVG e dalla regione, ha pensato di realizzare un’originale “campagna olfattiva”, basata sulla creazione di una essenza specificatamente studiata per rappresentare Lignano Sabbiadoro, i suoi colori e i suoi odori.
Una impresa non certo facile, il cui compito è stato affidato al noto Maestro Profumiere Lorenzo Ferro Dante, esperto di profumi geolfattivi.
Il risultato è stato denominato Profumo d’aMare, un profumo d’autore, una somma di profumi e di sensazioni molto particolari, un equilibrio che lo stesso Maestro Profumiere, da noi intervistato, ha così descritto: “Il profumo trasmette delle sensazioni, la comunicazione olfattiva, supportata dal ricordo olfattivo, costituisce una comunicazione primordiale, un riferimento subliminale costante per tutto l’arco della nostra vita.
Profumo d’aMare è un accordo di note fresche verdi ed acquemarine che richiamano i fiori d’arancio, pini marittimi, l’aria di salsedine con le note di agrumi mediterranee per rappresentare il sole: come il bergamotto e limone dorato, con accenti di ginepro, timo e rosmarino”.
Il Presidente del Consorzio Lignano Vacanze, Enrico Salvadori, ha così descritto il progetto di comunicazione che ha portato alla creazione del Profumo d’aMare: “ L’idea era quella di creare una profumazione d’ambiente, un prodotto collettivo dunque e non individuale, in cui un’intera comunità potesse riconoscersi. Non trascurando gli aspetti classici della comunicazione (packaging, nome simbolico del prodotto, ecc.), abbiamo puntato tutto sull’approccio emotivo attraverso l’utilizzo dell’olfatto.
10 ml di profumo confezionato in una carpetta dall’aspetto gradevole (stampa oro caldo su fondo blu), che rilascia un profumo particolare, allo stesso tempo delicato e persistente che, prodotto in una tiratura di 5000 pezzi, verrà distribuito gratuitamente in tutta l’Europa attraverso le varie fiere agganciate al Turismo F.V.G.”
La bontà dell’idea e della successiva realizzazione ha prodotto un tale consenso di pubblico da spingere i responsabili ad allargare il progetto iniziale,
infatti oltre alla versione in omaggio è prevista la pro duzione di una particolare versione “de luxe” pensata per omaggiare le personalità più eminenti e una versione destinata alla vendita, acquistabile solo presso particolari e selezionate location, quali profumerie e gioiellerie, adatte al particolare target al quale si rivolge il prodotto.
Come conferma lo stesso Salvadori, l’imprevisto aspetto commerciale resta comunque un risvolto marginale, scopo di “Profumo d’aMare” rimane quello di spargere ai quattro angoli dell’Europa “un persistente e delicato profumo di Lignano Sabbiadoro”.
Il futuro prossimo prevede un catalogo 2008 profumato con la stessa essenza microincapsulata, che viene rilasciato solo con l’utilizzo attraverso il contatto con le mani, mentre non sembra improbabile la creazione di una vera e propria collezione di profumi con l’aggiunta di uno dedicato a Lignano Pineta ed uno a Riviera…
A volte non basta avere una idea originale, ma è necessario avere la forza per poterla seguire fino in fondo, nonostante tutte le possibili difficoltà destinate ad incontrare, in questo caso la volontà e l’entusiasmo non mancano, sarà solo il tempo a dirci se i responsabili del Consorzio hanno avuto davvero…fiuto per gli affari.

Gaetano Spataro

Coinvolgere i sensi e le emozioni che a loro si legano per presentare una località turistica mi sembra un’iniziativa interessante e degna di nota. A dire il vero, però, credo che per quel che riguarda l’eco della notizia non vi sia stato un grande alone (effetto eco) seppure a livello di comunicazione sia stata un’idea ben strutturata. La perplessità è che il prodotto risulti essere solo un approccio originale al mercato e niente più.

Mi chiedo quali altre località possono giocarsi una promozione legata all’olfatto? Di sicuro tutte le nostre città d’arte ne risulterebbero inevitabilmente compromesse.

oltre 10.000 visite!!!

Pubblicato su Amici del blog, dati ufficiali a 9:49 am di Michele

Come alcuni di voi sanno evado è un blog che parla, o perlomeno ci prova, del mondo della comunicazione turistica. Questo argomento credevo che fosse appannaggio di pochi curiosi utenti della rete, ma devo rendermi conto che la complessità e la vastità di informazioni che posso scaturire da riflessioni sul viaggio riesce a colpire gli interessi di molte persone.

images.jpegLa mia attività di blogger è iniziata all’inizio di questo anno proprio con questo blog e nell’arco di 10/11 mesi ha fatto sì che, oggi in data 25 Ottobre 2007, abbiamo superato le 10,000 visite totali!!! Diciamo che una media di 1000 visite al mese non me la sarei proprio mai aspettata.

Con questo articolo ci tengo a salutare e ringraziare tutti i lettori, e mi auguro che molti di loro abbiamo anche la pazienza di scrivere due righe di commento :)

PS: naturalmente la campagna di promozione del blog continuerà!

10.23.07

Ambasciatori del territorio eno-gastronomico

Pubblicato su Amici del blog, Link interessanti, Riflessioni, Studio Professori e colleghi, Viaggi e opinioni, turisti a 10:49 pm di Michele

E’ partito solo da due giorni un corso di specializzazione per ambasciatori territoriali dell’enogastronomia presso l’istituto superiore alberghiero di Pesaro. Questo il loro blog di riferimento.

L’interesse per la cucina, il territorio e la promozione di una precisa area geografica si stanno combinando per dare forza alla tradizionali motivazioni della vacanza (relax, arte e cultura, eventi, paesaggi,etc.). Il mix che viene offerto al turista rappresenta l’insieme di un lavoro fatto da tante piccole realtà, ognuna dovrebbe collaborare per creare un pacchetto vacanza ideale al proprio consumatore. Analizzando le singole strutture però ci si accorge che non è un progetto politico forte che muove e indirizza le risorse del territorio, ma piuttosto è il caso, o meglio, si tratta di una consuetudine del modo di lavorare sedimentata grazie all’esperienza e alla cultura del luogo, al sapere collettivo di quella comunità, che garantisce uno standard minimo di offerta che riesce a soddisfare il turista.

Ecco che le risorse legate al territorio, quelle enogastronomiche in primis, sono il frutto di un duro lavoro storico e culturale che si è sedimentato negli usi e costumi della popolazione. Molto spesso prima di affermare e portare al grande pubblico un prodotto, un’offerta turistica, c’è il lavoro pesante di generazioni di uomini e donne che si sono prodigate nel protegge i valori che costituivano il territorio. Sotto questo aspetto devo dire che la “testardaggine” degli italiani ha fatto sì che si sviluppasse un diffuso senso dell’appartenenza sia geografica che culturale.

10.14.07

Nuovo Traveller

Pubblicato su Amici del blog, Narrativa di viaggio, Riflessioni, Viaggi e opinioni, turisti, viaggio a 2:54 am di Michele

Le vacanze sono finite da un po’ (anche se sono tornato solo giovedì scorso, 11 ottobre, dalla Polonia). Ora però è tempo di tornare a parlare di turismo e di viaggi.

Lo spunto di questo post è nato dalla conferenza di presentazione del nuovo magazine “Traveller” avvenuta alla fiera TTG di Rimini.

Molti di noi conoscono già la rivista, si tratta di una delle maggiori testate a livello internazionale dell’editoria specializzata nel turismo, in essa vengono presentati, attraverso rubriche corredate da foto e reportage, i luoghi più belli nel mondo. Il taglio che fino ad ora era stato seguito è caratterizzato da un edizione monografica di formato tascabile dove venivano a sovrapporsi esperienze di viaggi diverse fatte da autori diversi sempre però nello stesso Stato.

Ebbene queste caratteristiche hanno fatto di Traveller una delle maggiori riviste di settore in poco tempo (è nel mercato solo dalla seconda metà degli anni ‘90). Molti turisti, viaggiatori, ma anche semplici lettori lo apprezzano per le sue doti di accuratezza e precisione nella descrizione dei luoghi, valutano molto positiva la molteplicità di punti di vista sullo stesso luogo.

Oggi, a partire dall’edizione di Dicembre 2007, Traveller si rinnova per ampliare il proprio pubblico e la soddisfazione di questi (questo a detta dei sostenitori del novo progetto editoriale!!!).

traveller.jpg

Ci sono dei punti che però vorrei toccare per riflettere assieme su alcune scelte interessanti che la rivista ha fatto:

La prima grande novità è rappresentata dal fatto che si abbandona un approfondimento monotematico a favore di una rivista più ricca di informazioni su diversi luoghi.

Il secondo fattore è il formato, non più tascabile, ma molto più grande per garantire una maggiore dimensione delle immagini e dei testi riportati.

Terzo, il prezzo è drasticamente calato da €6,20 a €3,50 omologandosi alla maggior parte dei prezzi delle riviste del settore.

Naturalmente anche la grafica e il restiling editoriale hanno subito sostanziali modifiche, il tutto per avvicinare l’edizione Italiana di Traveller a quella famosissima e pluri-premiata americana. Attualmente non è previsto uno spazio web dedicato, ma mi è stato riferito che ci stanno lavorando.

Bhe che dire! Sono veramente curioso di sapere come un grande cambiamento per questa testata si rifletta nelle scelte dei lettori e dei viaggiatori italiani.

Altre informazioni qui.

Di seguito ripropongo l’intervista fatta al direttore del nuovo Travelle (l’intervista è tratta dal sito del TTI)

STAMPA SPECIALIZZATA E COMUNICAZIONE TURISTICA: LA FORMULA DEL NUOVO RACCONTO DI VIAGGIO

Cosa chiedono oggi i lettori ai magazine di turismo? Che tipo di informazione si aspettano dalla stampa specializzata?
La risposta a Stefano Citati, neodirettore di Traveller, il magazine Condé Nast che uscirà in veste totalmente rinnovata la prossima primavera, e che verrà presentato in anteprima assoluta agli operatori del settore presenti a TTG Incontri.

Citati: Dai lettori arriva sempre più forte la richiesta di un’informazione approfondita. C’è curiosità e interesse non soltanto per le località turistiche in quanto tali, ma per le loro peculiarità artistiche, culturali, storiche e sociali, con un occhio puntato sull’attualità e sulla cronaca.
Per capirci, quello che chiedono sono informazioni per una fruizione del territorio meno immediata e più ragionata.

Dunque il nuovo Traveller non sarà frutto soltanto di un restyling grafico…
Assolutamente no. Certo, cambierà il formato, che sarà più grande e allineato all’edizione americana che ha appena compiuto vent’anni. E non sarà più monografico. Ma il cambiamento più interessante riguarderà il modo di raccontare luoghi e paesi, con reportage fotografici di impatto e un’ampia storia di copertina che darà voce alle testimonianze dirette.

“Truth in travel” è infatti il claim del vostro giornale, che promette un’informazione più fedele alla realtà.
Questo è il nostro primo obiettivo, perché questo è quanto oggi chiede il lettore: voci di persone che conoscono il territorio e fonti autorevoli.

Le aziende del comparto potranno aiutarvi in questo?
Certamente possono farlo. A quanti si occupano di comunicazione e promozione territoriale suggeriamo di tenere conto di questi input che arrivano dai lettori, e di suggerire alla stampa storie e racconti nuovi e autentici da sviluppare.

E’ questo il futuro della stampa per il pubblico specializzata in contenuti turistici?
Raccontare i luoghi in profondità, dando però voce a chi li si sa raccontare e li conosce da vicino, è sicuramente la strada del futuro.
Non a caso, il nuovo Traveller sarà un magazine che darà spazio alla lettura e che accompagnerà il lettore in un viaggio prima di tutto mentale, sentimentale ed emotivo.