10.14.07

Nuovo Traveller

Pubblicato su Amici del blog, Narrativa di viaggio, Riflessioni, Viaggi e opinioni, turisti, viaggio a 2:54 am di Michele

Le vacanze sono finite da un po’ (anche se sono tornato solo giovedì scorso, 11 ottobre, dalla Polonia). Ora però è tempo di tornare a parlare di turismo e di viaggi.

Lo spunto di questo post è nato dalla conferenza di presentazione del nuovo magazine “Traveller” avvenuta alla fiera TTG di Rimini.

Molti di noi conoscono già la rivista, si tratta di una delle maggiori testate a livello internazionale dell’editoria specializzata nel turismo, in essa vengono presentati, attraverso rubriche corredate da foto e reportage, i luoghi più belli nel mondo. Il taglio che fino ad ora era stato seguito è caratterizzato da un edizione monografica di formato tascabile dove venivano a sovrapporsi esperienze di viaggi diverse fatte da autori diversi sempre però nello stesso Stato.

Ebbene queste caratteristiche hanno fatto di Traveller una delle maggiori riviste di settore in poco tempo (è nel mercato solo dalla seconda metà degli anni ‘90). Molti turisti, viaggiatori, ma anche semplici lettori lo apprezzano per le sue doti di accuratezza e precisione nella descrizione dei luoghi, valutano molto positiva la molteplicità di punti di vista sullo stesso luogo.

Oggi, a partire dall’edizione di Dicembre 2007, Traveller si rinnova per ampliare il proprio pubblico e la soddisfazione di questi (questo a detta dei sostenitori del novo progetto editoriale!!!).

traveller.jpg

Ci sono dei punti che però vorrei toccare per riflettere assieme su alcune scelte interessanti che la rivista ha fatto:

La prima grande novità è rappresentata dal fatto che si abbandona un approfondimento monotematico a favore di una rivista più ricca di informazioni su diversi luoghi.

Il secondo fattore è il formato, non più tascabile, ma molto più grande per garantire una maggiore dimensione delle immagini e dei testi riportati.

Terzo, il prezzo è drasticamente calato da €6,20 a €3,50 omologandosi alla maggior parte dei prezzi delle riviste del settore.

Naturalmente anche la grafica e il restiling editoriale hanno subito sostanziali modifiche, il tutto per avvicinare l’edizione Italiana di Traveller a quella famosissima e pluri-premiata americana. Attualmente non è previsto uno spazio web dedicato, ma mi è stato riferito che ci stanno lavorando.

Bhe che dire! Sono veramente curioso di sapere come un grande cambiamento per questa testata si rifletta nelle scelte dei lettori e dei viaggiatori italiani.

Altre informazioni qui.

Di seguito ripropongo l’intervista fatta al direttore del nuovo Travelle (l’intervista è tratta dal sito del TTI)

STAMPA SPECIALIZZATA E COMUNICAZIONE TURISTICA: LA FORMULA DEL NUOVO RACCONTO DI VIAGGIO

Cosa chiedono oggi i lettori ai magazine di turismo? Che tipo di informazione si aspettano dalla stampa specializzata?
La risposta a Stefano Citati, neodirettore di Traveller, il magazine Condé Nast che uscirà in veste totalmente rinnovata la prossima primavera, e che verrà presentato in anteprima assoluta agli operatori del settore presenti a TTG Incontri.

Citati: Dai lettori arriva sempre più forte la richiesta di un’informazione approfondita. C’è curiosità e interesse non soltanto per le località turistiche in quanto tali, ma per le loro peculiarità artistiche, culturali, storiche e sociali, con un occhio puntato sull’attualità e sulla cronaca.
Per capirci, quello che chiedono sono informazioni per una fruizione del territorio meno immediata e più ragionata.

Dunque il nuovo Traveller non sarà frutto soltanto di un restyling grafico…
Assolutamente no. Certo, cambierà il formato, che sarà più grande e allineato all’edizione americana che ha appena compiuto vent’anni. E non sarà più monografico. Ma il cambiamento più interessante riguarderà il modo di raccontare luoghi e paesi, con reportage fotografici di impatto e un’ampia storia di copertina che darà voce alle testimonianze dirette.

“Truth in travel” è infatti il claim del vostro giornale, che promette un’informazione più fedele alla realtà.
Questo è il nostro primo obiettivo, perché questo è quanto oggi chiede il lettore: voci di persone che conoscono il territorio e fonti autorevoli.

Le aziende del comparto potranno aiutarvi in questo?
Certamente possono farlo. A quanti si occupano di comunicazione e promozione territoriale suggeriamo di tenere conto di questi input che arrivano dai lettori, e di suggerire alla stampa storie e racconti nuovi e autentici da sviluppare.

E’ questo il futuro della stampa per il pubblico specializzata in contenuti turistici?
Raccontare i luoghi in profondità, dando però voce a chi li si sa raccontare e li conosce da vicino, è sicuramente la strada del futuro.
Non a caso, il nuovo Traveller sarà un magazine che darà spazio alla lettura e che accompagnerà il lettore in un viaggio prima di tutto mentale, sentimentale ed emotivo.

9 Commenti »

  1. Claudia detto,

    Buongiorno,
    sono abbonata alla rivista Traveller, mi è arrivato il nuovo numero e mi sento di dover esprimere il mio rammarico nel veder trasformato un prezioso strumento di viaggio in una rivista pubblicitaria.
    Nei miei viaggi mi ha sempre accompagnato, grazie anche al suo formato discreto, dandomi spesso itinerari e consigli prezioni.
    Ho sfogliato il nuovo Traveller e ho provato una senzazioni non piacevole, vista la quantita di pubblicità in esso contenuta, spesso soffocante, pressante, tanto da disturbare il tema della lettura, il viaggio.
    Sono giunto a pagina 65 per trovare il primo articolo.
    Sono dispiaciuta e sicuramente non sarà più il mio compagno di viaggio.

    Claudia

  2. Michele detto,

    Ciao Claudia,
    Anch’io, come tanti altri, ho acquistato il 15 dicembre il nuovo Traveller. Pensa che per le prime due edizioni sono state distribuite oltre 200.000 copie!!!
    Sicuramente hai avuto la stessa identica impressione che ho avuto anch’io quando ho saputo del restyling della rivista… un bel dramma per i vecchi appassionati di Traveller. Dal mio punto di vista il lettore medio di una rivista di viaggi è senz’altro ben acculturato e ricerca notizie e informazioni secondo proprie dinamiche emotive e culturali, questo era per Traveller un punto di forza e distinzione… ora non lo è più!!! Forse il mercato è cambiato e questo lettore più impegnato va scemando… forse le ricerche che hanno condotto per testare il nuovo prodotto hanno messo in evidenza l’esigenza di offrire più contenuti per abbandonare lo stile monografico precedente… forse i costi di realizzazione della vecchia rivista non erano più soddisfacenti…
    Ad ogni modo il mercato delle riviste turistiche offre oltre 60 titoli diversi… se proprio non vuoi più leggere il vecchio Traveller mi auguro che tu possa trovare la rivista che più ti piace.

  3. giusy detto,

    il nuovo formato non è più comodo come lo era prima e tutta quella pubblicità rende la rivista deplorevole come le altre.
    il fatto è che mi sono abbonata in giugno e, dopo aver ricevuto il n° di luglio non ho più saputo niente per mesi. alla fine ho scritto in ottobre alla rivista e mi hanno risposto di pazientare perchè era in atto un restyling (se non facevo richiesta io, col cavolo che mi informavano di questo fatto!).
    poi alla fine è arrivato il numero di dicembre che mi ha deluso fortemente.
    inoltre, nell’abbonamento che ho fatto in giugno ho pagato le riviste che devo ancora ricevere al prezzo vecchio, quasi il doppio di quello attuale. sono proprio curiosa di sapere se quelli della condè nast si faranno vivi con tutti quei lettori ignari del restyling e che sono stati fregati abbonandosi ad una rivista che non è più quella che hanno scelto e che hanno pagato il doppio!

  4. Michele detto,

    Sicuramente la politica dei vecchi abbonamenti non è stata all’altezza di una casa editrice come la condè nast…
    Da parte mia mi sento in dovere di sottolineare che questa nuova politica editoriale cerca sicuramente un numero maggiore di lettori, mentre quella precedente era in stallo! Peccato che i vecchi lettori non coincidano affatto con quelli desiderati… sicuramente un mea culpa dovrebbero recitarlo.
    Sarà il tempo a dirci se la loro strategia funzionerà…

  5. Anna Maria detto,

    Ho perso un prezioso compagno di viaggio, che spesso, con le sue splendide foto ed i suoi servizi accattivanti, decideva per me l’itineriario delle mie vacanze. Comodo, discreto, preferibile a qualsiasi altra guida turistica, mi ha sempre guidato e consigliato, ogni rivista una sola meta con consigli su ogni tipo di itinerario, tutti perfetti e ben organizzati. Sicuramente tanti altri appassionati che come me erano affezionati seguaci del “piccolo” grande Traveller avvertiranno lo stesso vuoto per la sua sostituzione…..

  6. Frine detto,

    Pienamente d’accordo. Un vero flop: è diventata come tutte le altre riviste che non ho mai comprato con assiduità. Continuno a sperare che si ravvedano e tornino al vecchio format (e che mi restituiscano i soldi dell’abbonamento!)

  7. veronica detto,

    Pienamente d’accordo con il totale disappunto del nuovo traveller.
    Non saro’ piu’ un’abbonata come lo sono stata da diversi anni.
    Nn riesco ne a leggere ne a capire gli articoli. Ad una rivista del genere non mi sarei MAI abbonata.
    E’ un vero perccato.

  8. Daniele detto,

    Ciao a tutti, nella speranza che gli editori della Condè Nast si ravvedano, e spinto dall’affetto che mi legava a una rivista, che mi ha acconpagnato in tanti viaggi reali o di pura fantasia, volevo esprimere anche io il mio rammarico per la bruttura che va in edicola al posto del vecchio Traveller.
    Personalmente non mi sono mai abbonato, ma ho ben 31 numeri tutti gelosamente conservati e di alcuni ho anche chiesto gli arrestrati pur di averli.
    Il nuovo l’ho comprato, l’ho letto, e l’ho gettato nell’immondizia, non aggiungo altro.
    Cari signori di condè nast, voi con la precedente rivista vi distinguevate dalle altre riviste, ora siete uguali, le vostre monografie erano semplicemente da avere, chi comprava la rivista una volta poi la ricomprava, ora sinceramente in cosa vi distinguiate dagli altri non lo so.
    La cosa triste e che l’unica altra rivista che fa monografie, che è Meridiani, non è che lontana parente del vecchio traveller, ma sempre meglio del nuovo.
    Per quanto mi riguarda non coomprerò + un numero del nuovo Traveller, con la speranza che le vendite vadano ai minimi storici e ci ridiate la nostra vecchia rivista. Cordialmente.

  9. Nico 66 detto,

    Mi associo all’opinione di quasi tutti. Io non ho mai comprato il nuovo Traveller ma sono infinitamente dispiaciuta perchè anche a me il vecchio formato è stato veramente utile per organizzare i miei viaggi e lo amavo proprio per come era fatto dall’inizio alla fine, con le sue belle immagini e le sue preziose cartine. Peccato… Spero proprio che l’editore si rendera conto e tornerà sui suoi passi. Difficile!!!???
    Sapete dove si possono trovare le vecchie edizioni? Fino allo scorso anno in edicola se ne trovavano anche due insieme al prezzo di una (vecchie ovviamnete) ma ora sono introvabili.


Lascia un Commento