11.28.07

Frasi…

Pubblicato su Riflessioni, Viaggi e opinioni tagged , , , a 1:28 am di Michele

La libreria è stata aggiornata!!! Chi vuole può cliccare qui per visitarla.

Mi piacerebbe inserire in questo post una citazione di Franck Michel tratta da “Altrove, il settimo senso. Antropologia del viaggio”.

A forza di far tutto si fa troppo, a furia di voler fare troppo non si fa più niente! Non si vede nemmeno più niente e il mondo che ci circonda diventa estraneo.

Non è forse vero che ad un certo punto, dopo che si è rincorso il mondo, c’è pur bisogno di ritrovare uno spazio dentro se stessi, dentro il proprio tempo?
Viaggiare presuppone un andamento che non è mai costante, un ritmo che a volte può ritrovarsi solo con altri spazi e luoghi, lontano dal nostro quotidiano. A tal proposito vi propongo questa pubblicità del trentino… e mi auguro che tutti trovino e ritrovino i propri tempi!

trentino

11.26.07

Vado dove evado…

Pubblicato su Riflessioni a 4:19 pm di Michele

“La prigione si identifica nella forma
evadere è un pensiero”.

L’evasione è figlia della quotidianità, è una forma di fuga a quella che a nostro giudizio è la ruotine. Un bellissimo testo del Turri, Del viaggiare, ci spiega che la fuga, e quindi il viaggio, è la metafora dell’evasione al sociale.

Un’interessante teoria è stata avanzata da ricercatori e docenti della materia che descrivono il turismo come uno stupefacente sociale, ovvero la fuga da quel processo di assuefazione al quotidiano che si realizza grazie ad una vera e propria ignezione di estraneamento. Anche nella cara e vecchia teoria del turismo delle 4 S si sottolinea come la ricerca del piacere sia da ricondursi ad una evasione controllata dalla realtà alla ricerca di sole, sabbia mare e sesso (sun, sand, sea and sex).

evasione.JPGIn questo contesto la riflessione che vorrei avanzare e condividere con gli amici del blog, è proprio in riferimento al fatto che l’evasione sia un modo di astrarre i confini che regolano le interazioni sociali, quegli schemi che inquadrano la forma della nostra esistenza.

In questo senso l’evasione è una partenza perchè cerca di allontanarci dal comune, ma è anche ritorno perchè per quanta strada un uomo possa percorrere egli ritornerà sui propri passi… sui propri schemi… sulle proprie categorie…

In questo contesto la comnicazione assume un ruolo centrale nel processo di definizione dell’estraneamento ricercato. Essa costiuisce il canale, ovvero la forma della relazione, con i luoghi ricercati. Riprendendo una frase di Vilém Flusser, in Towards a Philosophy of Photography:

“Images are meant to render the word accessible and imaginable to man. But, even as they do so, they interpose them self between man and the world. They are meant to be maps, and they became screens”.

11.19.07

Una nuova libreria… 100 testi di viaggio!!!

Pubblicato su Amici del blog, Link interessanti, Narrativa di viaggio, Studio Professori e colleghi, Tesi e ricerche a 12:01 pm di Michele

Finalmente!!! Ricercatori e curiosi del turismo, da oggi abbiamo una risorsa in più!!! :)

Dopo ore ed ore di lavoro ecco realizzata la mia “libreria virtuale” sul turismo.
Sono giorni che non scrivo post proprio perché ho deciso di rinnovare completamente la sezione delle letture off line… vi invito a darci subito un occhio per poi farmi sapere cosa ne pensate. Ad oggi sono 100 i testi che ho messo negli scaffali e che arricchiscono la libreria, ma conto di aggiungerne altri venti entro un paio di settimane. L’impresa di digitallizzare tutti i testi (la copertina) nasce per creare una maggiore informazione e garantire un panorama sul mondo del turismo. C’è ancora tanto da fare perché vorrei sviluppare una bibliografia ragionata su ognuno dei testi in esame.

Consigli ed eventuali integrazioni alla bibliografia saranno messi a disposizione di tutti

11.15.07

INVITO a tutti!!!

Pubblicato su Amici del blog tagged , , , , a 1:05 am di Michele

Chiedo scusa a tutti i lettori del blog se questa settimana non ho postato nulla di nuovo ed ora inserisco un articolo che poco entra nel argomento topico del blog. Ma, ci tengo in particolar modo, a dare questa notizia che riguarda me e il gruppo di lavoro con cui abbiamo sviluppato un importante progetto di comunicazione.
Il prossimo venerdì, 16 Novembre alle ore 10.00 presso il teatro delle muse di Ancona, si svolgerà la presentazione della campagna di comunicazione che la Regione Marche ha promosso per sensibilizzare la cittadinanza verso le politiche di inclusione sociale, questa campagna è nata da un’idea che è stata elaborata da 5 ragazzi/e, poi è stata costruita grazie all’esperienza di professionisti della comunicazione e della grafica.
Siamo tutti invitati a partecipare:

Pensaci

pensaci back

11.09.07

Siena.. libri e viaggi

Pubblicato su Narrativa di viaggio, Riflessioni, Studio Professori e colleghi, Tesi e ricerche, viaggio a 12:50 pm di Michele

Vi propongo un comunicato stampa che ritengo interessantissimo… L’ho saputo solo oggi, ma spero di poter andare nei prossimi giorni!!!

“Terra di Libri” è il primo Salone Internazionale del Libro dedicato al territorio, ai viaggi, alle terre e agli itinerari del mondo. Nel cuore di Siena, nella splendida cornice di Piazza del Duomo, tra il Palazzo della Provincia ed il Santa Maria della Scala, si danno appuntamento dall´8 all´11 novembre editori, autori, professionisti dell´editoria, studenti e lettori.
Il Salone, nato per volontà della Provincia di Siena, con l´Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, organizzato dalla Fondazione Musei Senesi con il contributo della Fondazione MPS e la collaborazione dell´Istituzione Santa Maria della Scala, ospiterà oltre 40 editori italiani e stranieri con i loro libri che in modo diverso, dalla fotografia al racconto, dalla saggistica all´illustrazione, parlano di territori, di città, di montagne, campagne e mari d´Italia e del mondo. Sarà così possibile avvicinare i libri ai luoghi e i luoghi ai libri perché in tempi di globalizzazione i libri che propongono saperi e poetiche di luoghi e territori assumono un´importanza crescente.
“Terra di Libri” avrà anche un Paese ospite, la Turchia, da sempre territorio di confine, di passaggio e di incontro tra oriente e occidente, presente alla manifestazione con i suoi libri, le sue tradizioni, i suoi editori e diversi importanti autori.
Un originale premio verrà consegnato all´editore scelto, da pubblico e giuria, per il libro più bello del Salone. Durante l´intero 2008 l´editore premiato riceverà tutti i prodotti del territorio senese, dai vini pregiati all´olio extravergine, dai formaggi ai dolci tipici passando per pasta e tartufi e una Borsa di Studio offerta dall´Università per Stranieri di Siena. L´esposizione e la vendita dei volumi avverranno nei locali del Santa Maria della Scala per l´intera durata della manifestazione.
La Turchia è il paese ospite d’onore della manifestazione con libri, autori e tradizioni.
Anche Nardini Editore sarà presente con uno suo stand e parteciperà al concorso per il miglior editore con i suoi libri “Il Chianti classico” e con il “Dizionario Enogastronomico della Toscana” appena pubblicato.
La manifestazione si svolgerà nello splendido scenario dei Santa Maria della Scala, di fronte al Duomo, dall’8 all’11 novembre. L’ingresso è gratuito.
Per informazioni:
Siena Terra di Libri
Pian dei Mantellini, 7
53100 Siena – Italy
tel. +39- 0577- 273534/273535
fax +39- 0577- 273535
e-mail: info@sienaterradilibri.it

11.06.07

I cataloghi dei TO… uno spreco di carta?!?!

Pubblicato su Riflessioni, turisti a 11:45 am di Michele

La ricerca dell’universo di informazioni relative alla nostra vacanza sono un’attività estenuante che coinvolge l’individuo prima della sua vacanza. Oggi prima di partire si tende sempre più a ricercare le migliori proposte e offerte commerciali dei vari Tour Operator non solo recandosi in agenzia ma sopratutto in rete, tramite il web.

Il problema è che alla base di questo atteggiamento c’è una sostanziale sfiducia alle proposte che ci possono essere fatte sia in agenzia che tramite il web…
Sono veramente sicuro che non ci sia nessuna proposta migliore per arrivare in quella località?

Considerato che le proposte sono centinaia è veramente improbabile che la mia scelta sia definitivamente la più vantaggiosa. Rimane comunque il fatto che la ricerca di informazioni non si limiti ad una semplice ricerca del prezzo più basso, ma si articoli in ricerca di informazione sui luoghi e sulle attrattive lì presenti.
Un problema senz’altro centrale nella costruzione del catalogo vacanze è dunque cosa scrivere 6 mesi prima della sua uscita, quando ancora non è possibile prevedere con certezza le tendenze di un mercato così vasto ed eterogeneo.

Non so quanti di voi siano mai entrati in un’agenzia di viaggio e poi se ne sono usciti con bellissimi cataloghi con foto patinate… Che utilizzo ne abbiamo fatto? Cosa abbiamo fatto di tutta quella carta che ci mostra un piccolo aspetto di un luogo ancora, magari, poco conosciuto?

Il problema di creare e presentare i servizi da catalogo degli operatori del settore, mantenendo costante la soddisfazione del lettore/probabile viaggiatore, rimane un nodo dal quale difficilmente riusciremo ad uscire proprio perché il fattore K (di x) non è interno al T.O. ma al suo cliente.
La tecnologia oggi ci offre la possibilità di stampare cataloghi on demand, il cosiddetto catalogo taylor-made, ma quanti effettivamente dispongono di questo strumento?!?!?

Questa domanda oggi mi lascia pensare che la risoluzione di questo problema sia ancora annosa.

11.04.07

L’italiano nell’estate 2007

Pubblicato su dati ufficiali, partenza, turisti a 3:49 pm di Michele

Anche quest’anno sono stati presentati dei dati relativi all’estate scorsa per identificare le caratteristiche del turista italiano e capire così quali sono le tendenze. Le informazioni che seguono sono tratte dal sito del TTG di Rimini (la riproduzione della sintesi elaborata dall’ASTOI è solo parziale).

12 ottobre 2007 -  Dalle elaborazioni dell’Osservatorio ASTOI (Associazione Tour Operator Italiani) presentate in anteprima a Rimini, Venerdì 12 ottobre, in occasione della 44°edizione di TTG, emerge un nuovo ritratto del turista italiano che, nell’estate 2007 (giugno-agosto) spende il 2% in più, rispetto all’anno precedente, investendo in media 921€ nell’acquisto della sua vacanza organizzata.

LE TOP TEN DESTINATION ESTATE 2007 (QUALI SONO LE DESTINAZIONI CHE PESANO MAGGIORMENTE NEL CORSO DELLE PARTENZE DELL’ANNO ED IN CHE PERCENTUALE):

MARE ITALIA 27,4 %
GRECIA 12,3%
EGITTO MAR ROSSO 10,8%
BALEARI (Spagna) 10,1%
TUNISIA 7,8 %
CANARIE 5,1%
FRANCIA CONTINENTALE 2,4%
SPAGNA CONTINENTAL E 2,1%
STATI UNITI D’AMERICA 1,7%
REPUBBLICA DOMINICANA 1,5%

…E LE BEST GROWING?
Le destinazioni con miglior crescita percentuale

EGITTO MAR ROSSO +43,9%
STATI UNITI D’AMERICA…+ 23,9%
REPUBBLICA DOMINICANA +25,2%
AFRICA DEL SUD +18%

11.01.07

I viaggi sono fatti di emozioni?

Pubblicato su Amici del blog, Narrativa di viaggio, Riflessioni, Viaggi e opinioni, partenza, viaggio a 11:05 am di Michele

Marco Aime, torinese, insegna Antropologia Culturale presso l’Università di Genova.

Questa la sua presentazione nel retro copertina del suo libro “Sensi di viaggio” edito da Ponte alle Grazie, 2005 (ISBN 88-7928-758-3, € 9.00 ).
Ancora più significativo è il sottotitolo del suo libro: COLORI, ODORI, INCONTRI: C’E UN MODO DIVERSO PER CONOSCERE IL MONDO.

Mi piace riportare una parte della sua prefazione, quella in cui ci spiega che il viaggio è fatto per vivere esperienze vere, autentiche, e quindi non solo mentali.
A dir la verità il problema è di vecchia data, già numerosi antropologi americani, ma anche viaggiatori di tutto il Mondo hanno sentito l’esigenza di rappresentare il viaggio come la ricerca di un’esperienza verso un altrove che sia al tempo stesso fisico che mentale, però devo dire che le parole di Aime sono riuscite a darmi il senso complessivo del tanto discusso argomento. Ecco di seguito alcuni suoi passi:

Non è vero che i viaggi avvengono nella testa, che si può viaggiare rimanendo a casa, che si possono fare viaggi stupendi con la mente. No, non è vero. Il viaggio nasce nella testa, matura, ma per esistere ha bisogno di assorbire linfa attraverso i sensi, toccare, sentire, annusare, assaggiare.

Crogiolandosi, quando si è giovane e bello, ma anche solo. Tutto per non ammettere che si sta soffrendo. Ecco perché il viaggio mentale non è viaggio. Perché è solitario per natura e non per scelta o per mancanza di scelta, perché è fatto di nessun saluto, e il saluto ti avvicina a ciò che ti è caro, perché non ha attese negli aeroporti.
A volte mi chiedo se son fatto per viaggiare da solo. Eppure lo faccio da più di vent’anni.
Nonostante questo amo i viaggi.