11.01.07

I viaggi sono fatti di emozioni?

Pubblicato su Amici del blog, Narrativa di viaggio, Riflessioni, Viaggi e opinioni, partenza, viaggio a 11:05 am di Michele

Marco Aime, torinese, insegna Antropologia Culturale presso l’Università di Genova.

Questa la sua presentazione nel retro copertina del suo libro “Sensi di viaggio” edito da Ponte alle Grazie, 2005 (ISBN 88-7928-758-3, € 9.00 ).
Ancora più significativo è il sottotitolo del suo libro: COLORI, ODORI, INCONTRI: C’E UN MODO DIVERSO PER CONOSCERE IL MONDO.

Mi piace riportare una parte della sua prefazione, quella in cui ci spiega che il viaggio è fatto per vivere esperienze vere, autentiche, e quindi non solo mentali.
A dir la verità il problema è di vecchia data, già numerosi antropologi americani, ma anche viaggiatori di tutto il Mondo hanno sentito l’esigenza di rappresentare il viaggio come la ricerca di un’esperienza verso un altrove che sia al tempo stesso fisico che mentale, però devo dire che le parole di Aime sono riuscite a darmi il senso complessivo del tanto discusso argomento. Ecco di seguito alcuni suoi passi:

Non è vero che i viaggi avvengono nella testa, che si può viaggiare rimanendo a casa, che si possono fare viaggi stupendi con la mente. No, non è vero. Il viaggio nasce nella testa, matura, ma per esistere ha bisogno di assorbire linfa attraverso i sensi, toccare, sentire, annusare, assaggiare.

Crogiolandosi, quando si è giovane e bello, ma anche solo. Tutto per non ammettere che si sta soffrendo. Ecco perché il viaggio mentale non è viaggio. Perché è solitario per natura e non per scelta o per mancanza di scelta, perché è fatto di nessun saluto, e il saluto ti avvicina a ciò che ti è caro, perché non ha attese negli aeroporti.
A volte mi chiedo se son fatto per viaggiare da solo. Eppure lo faccio da più di vent’anni.
Nonostante questo amo i viaggi.

1 Commento »

  1. alessandro detto,

    ciao a proposito di viaggi, mi vieni a trovare su http://turismhostel.blogspot.com
    grazie ciao
    Alessandro


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