04.11.09

Invest in your love

Pubblicato su Riflessioni, Viaggi e opinioni, ospitalità, turisti, viaggio tagged , , a 1:48 am di Michele

“Stanchi della crisi, delle notizie sui giornali, della vostra banca o del vostro broker? Pensate allora ad un investimento sicuro, a lungo termine… sul vostro amore. Tahiti è la destinazione più romantica al mondo, e per questo, un viaggio a Tahiti vi frutterà dividendi per tutta la vita. Guardate le offerte della nostra Borsa, contattate i nostri migliori consulenti di viaggio, giocate alla scoperta del vostro viaggio ideale: nessun investimento vi renderà mai più felici.”

Realtà e virtualità si mescolano sempre più per creare forme comunicative e di promozione accattivanti. Bella questa iniziativa che vede l’ente del turismo di tahiti protagonista di una comunicazione belove the line…

Oltre al video su youtube, alla performance (flash mob) in piazza a Roma e al sito internet di investinyourlove.it che ci parla di amore e romanticismo… credo sia interessante sottolineare come l’amore sia il motore primo dei viaggi. Non mi riferisco solo ai viaggi di nozze, ma a quella passione di erranza e “vagabondaggio” che da sempre ha caratterizzato l’uomo nelle epoche. Amore per la scoperta… amore per le culture… amore per il commercio… amore del altro.

A tutti Buon Viaggio e Buona Pasqua!

12.13.07

12 Dicembre 2007

Pubblicato su Riflessioni, dati ufficiali, ospitalità a 1:13 am di Michele

E’ passata un’intera giornata dal dibattito cittadino di ieri. Vorrei farvi un veloce resoconto, ma non mi è permesso considerata la compessità e la varietà dei temi trattati e dei modi utilizzati per trattarli. Ci tengo però a porre alcuni punti fermi che direttamente mi hanno interessato durante il confronto.
Innanzitutto ci tengo a sottolineare che iniziative come queste sono eventi per discutere e confrontare opinioni anche molto diverse dalle proprie… così è stato per l’assessore al turismo della città di Pesaro Luca Pieri che ha preso atto delle lamentele degli albergatori relative alle disposizioni di vincolo alberghiero delle loro strutture, ha preso atto che le strutture pesaresi risultino, a detta di tutti gli operatori, fatiscenti e poco moderne, ha preso atto di una crisi che in Italia si fa sempre più sentire ed è aggravata dai mercati internazionali oramai molto più competitivi del nostro. I cosidetti effetti della globalizzazione!!!
Bene, da buon politico Pieri ha ascoltato e preso atto di tante opinioni diverse anche molto contrastanti fra di loro. Di fatto però la comunicazione si è fatta bollente quando, sul piatto della bilancia, si sono andati a toccare dei punti importanti relativi a fondi utilizzabili per riammodernare le strutture alberghiere. E’ fondamentale per un imprenditore pianificare un’investimento pluriennale per lo sviluppo della propria attività e per farlo è necessario condividere una politica comune che punti sulla qualità (questo termine oggi mi sembra anche troppo abusato).

Questi temi sono tutti molto interessanti e attuali, sono problemi che potrebbero benissimo essere di una qualunque città italiana.

Prima di continuare il mio intervento… lascierò passare una giornata… per rifletere sull accadato e spiegarvi meglio il perchè durante il mio breve intervento in sala si è alzato un “gran bel polverone” che non mi ha permesso di concludere in modo appropriato la presentazione dei dati di una mia ricerca sulla soddisfazione dei turisti a pesaro.

E’ forse un bene o un male per gli albegatori che i turisti siamo complessivamente molto soddisfatti dellla propria vacanza a Pesaro?!?!? Lascio a voi la risposta… domani o a breve avrete le mie considerazioni.

12.11.07

11 Dicembre 2007

Pubblicato su Riflessioni, Tesi e ricerche, Viaggi e opinioni, dati ufficiali, ospitalità, turisti a 2:01 am di Michele

Sarà una data storica questa? Non saprei….

Prima di tutto mi scuso con tutti i lettori del blog che rimangono delusi ogni volta che si aspettano di vedere pubblicato un nuovo articolo, ma sto lavorando solo alla libreria e trascuro molto tutto il resto… Diciamo che finalmente sono arrivati tutti i testi che andavo cercando e fra poco la sezione delle letture sarà eccezionale!!! Lo so che può sembrare una specie di sviolinata, per un blog che poi è gestito solo da me… ma vado veramente orgoglioso dei sacrifici economici e “intellettuali” che ho fatto per costruirla. Permettetemelo.

Bhe… in questo post vorrei solo focalizzare l’attenzione ad un FORUM CITTADINO, che la città di Pesaro ha promosso per rendere interessante e allargato il dibattito sullo sviluppo turistico della città. Tuta la cittadinanza è invitata a partecipare. Il tema del pomeriggio sarà capire dove e come questa città si sta muovendo per creare offerta e domanda turistica. La domanda che il forum si propone è proprio questa: Pesaro è una città ospitale?

fronte

retro

Non è semplice rispondere ad un quesito apparentemente scontato, perché gli “indici” di ospitalità di una città sono tanti e dipendono da fattori interni alle politiche di sviluppo, ma anche esterne, ovvero ai suoi abitanti e alla domanda turistica stessa.

Potrebbe sembrare scontato ma l’indice di soddisfazione di una vacanza è direttamente proporzionale alla qualità dell’ospitalità percepita dal turista su quel luogo. In questo senso contano poco i servizi, perché ospitalità è soprattutto un fattore umano, di relazione e comunicazione.

PS: se avete notato bene (fra i relatori) compare anche il mio nome, proprio dopo il coffee break, si poteva anche scrivere pausa caffè ma era troppo poco “meeting friendly”. Io speriamo che me la cavo!!!

11.28.07

Frasi…

Pubblicato su Riflessioni, Viaggi e opinioni tagged , , , a 1:28 am di Michele

La libreria è stata aggiornata!!! Chi vuole può cliccare qui per visitarla.

Mi piacerebbe inserire in questo post una citazione di Franck Michel tratta da “Altrove, il settimo senso. Antropologia del viaggio”.

A forza di far tutto si fa troppo, a furia di voler fare troppo non si fa più niente! Non si vede nemmeno più niente e il mondo che ci circonda diventa estraneo.

Non è forse vero che ad un certo punto, dopo che si è rincorso il mondo, c’è pur bisogno di ritrovare uno spazio dentro se stessi, dentro il proprio tempo?
Viaggiare presuppone un andamento che non è mai costante, un ritmo che a volte può ritrovarsi solo con altri spazi e luoghi, lontano dal nostro quotidiano. A tal proposito vi propongo questa pubblicità del trentino… e mi auguro che tutti trovino e ritrovino i propri tempi!

trentino

11.26.07

Vado dove evado…

Pubblicato su Riflessioni a 4:19 pm di Michele

“La prigione si identifica nella forma
evadere è un pensiero”.

L’evasione è figlia della quotidianità, è una forma di fuga a quella che a nostro giudizio è la ruotine. Un bellissimo testo del Turri, Del viaggiare, ci spiega che la fuga, e quindi il viaggio, è la metafora dell’evasione al sociale.

Un’interessante teoria è stata avanzata da ricercatori e docenti della materia che descrivono il turismo come uno stupefacente sociale, ovvero la fuga da quel processo di assuefazione al quotidiano che si realizza grazie ad una vera e propria ignezione di estraneamento. Anche nella cara e vecchia teoria del turismo delle 4 S si sottolinea come la ricerca del piacere sia da ricondursi ad una evasione controllata dalla realtà alla ricerca di sole, sabbia mare e sesso (sun, sand, sea and sex).

evasione.JPGIn questo contesto la riflessione che vorrei avanzare e condividere con gli amici del blog, è proprio in riferimento al fatto che l’evasione sia un modo di astrarre i confini che regolano le interazioni sociali, quegli schemi che inquadrano la forma della nostra esistenza.

In questo senso l’evasione è una partenza perchè cerca di allontanarci dal comune, ma è anche ritorno perchè per quanta strada un uomo possa percorrere egli ritornerà sui propri passi… sui propri schemi… sulle proprie categorie…

In questo contesto la comnicazione assume un ruolo centrale nel processo di definizione dell’estraneamento ricercato. Essa costiuisce il canale, ovvero la forma della relazione, con i luoghi ricercati. Riprendendo una frase di Vilém Flusser, in Towards a Philosophy of Photography:

“Images are meant to render the word accessible and imaginable to man. But, even as they do so, they interpose them self between man and the world. They are meant to be maps, and they became screens”.

11.09.07

Siena.. libri e viaggi

Pubblicato su Narrativa di viaggio, Riflessioni, Studio Professori e colleghi, Tesi e ricerche, viaggio a 12:50 pm di Michele

Vi propongo un comunicato stampa che ritengo interessantissimo… L’ho saputo solo oggi, ma spero di poter andare nei prossimi giorni!!!

“Terra di Libri” è il primo Salone Internazionale del Libro dedicato al territorio, ai viaggi, alle terre e agli itinerari del mondo. Nel cuore di Siena, nella splendida cornice di Piazza del Duomo, tra il Palazzo della Provincia ed il Santa Maria della Scala, si danno appuntamento dall´8 all´11 novembre editori, autori, professionisti dell´editoria, studenti e lettori.
Il Salone, nato per volontà della Provincia di Siena, con l´Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, organizzato dalla Fondazione Musei Senesi con il contributo della Fondazione MPS e la collaborazione dell´Istituzione Santa Maria della Scala, ospiterà oltre 40 editori italiani e stranieri con i loro libri che in modo diverso, dalla fotografia al racconto, dalla saggistica all´illustrazione, parlano di territori, di città, di montagne, campagne e mari d´Italia e del mondo. Sarà così possibile avvicinare i libri ai luoghi e i luoghi ai libri perché in tempi di globalizzazione i libri che propongono saperi e poetiche di luoghi e territori assumono un´importanza crescente.
“Terra di Libri” avrà anche un Paese ospite, la Turchia, da sempre territorio di confine, di passaggio e di incontro tra oriente e occidente, presente alla manifestazione con i suoi libri, le sue tradizioni, i suoi editori e diversi importanti autori.
Un originale premio verrà consegnato all´editore scelto, da pubblico e giuria, per il libro più bello del Salone. Durante l´intero 2008 l´editore premiato riceverà tutti i prodotti del territorio senese, dai vini pregiati all´olio extravergine, dai formaggi ai dolci tipici passando per pasta e tartufi e una Borsa di Studio offerta dall´Università per Stranieri di Siena. L´esposizione e la vendita dei volumi avverranno nei locali del Santa Maria della Scala per l´intera durata della manifestazione.
La Turchia è il paese ospite d’onore della manifestazione con libri, autori e tradizioni.
Anche Nardini Editore sarà presente con uno suo stand e parteciperà al concorso per il miglior editore con i suoi libri “Il Chianti classico” e con il “Dizionario Enogastronomico della Toscana” appena pubblicato.
La manifestazione si svolgerà nello splendido scenario dei Santa Maria della Scala, di fronte al Duomo, dall’8 all’11 novembre. L’ingresso è gratuito.
Per informazioni:
Siena Terra di Libri
Pian dei Mantellini, 7
53100 Siena – Italy
tel. +39- 0577- 273534/273535
fax +39- 0577- 273535
e-mail: info@sienaterradilibri.it

11.06.07

I cataloghi dei TO… uno spreco di carta?!?!

Pubblicato su Riflessioni, turisti a 11:45 am di Michele

La ricerca dell’universo di informazioni relative alla nostra vacanza sono un’attività estenuante che coinvolge l’individuo prima della sua vacanza. Oggi prima di partire si tende sempre più a ricercare le migliori proposte e offerte commerciali dei vari Tour Operator non solo recandosi in agenzia ma sopratutto in rete, tramite il web.

Il problema è che alla base di questo atteggiamento c’è una sostanziale sfiducia alle proposte che ci possono essere fatte sia in agenzia che tramite il web…
Sono veramente sicuro che non ci sia nessuna proposta migliore per arrivare in quella località?

Considerato che le proposte sono centinaia è veramente improbabile che la mia scelta sia definitivamente la più vantaggiosa. Rimane comunque il fatto che la ricerca di informazioni non si limiti ad una semplice ricerca del prezzo più basso, ma si articoli in ricerca di informazione sui luoghi e sulle attrattive lì presenti.
Un problema senz’altro centrale nella costruzione del catalogo vacanze è dunque cosa scrivere 6 mesi prima della sua uscita, quando ancora non è possibile prevedere con certezza le tendenze di un mercato così vasto ed eterogeneo.

Non so quanti di voi siano mai entrati in un’agenzia di viaggio e poi se ne sono usciti con bellissimi cataloghi con foto patinate… Che utilizzo ne abbiamo fatto? Cosa abbiamo fatto di tutta quella carta che ci mostra un piccolo aspetto di un luogo ancora, magari, poco conosciuto?

Il problema di creare e presentare i servizi da catalogo degli operatori del settore, mantenendo costante la soddisfazione del lettore/probabile viaggiatore, rimane un nodo dal quale difficilmente riusciremo ad uscire proprio perché il fattore K (di x) non è interno al T.O. ma al suo cliente.
La tecnologia oggi ci offre la possibilità di stampare cataloghi on demand, il cosiddetto catalogo taylor-made, ma quanti effettivamente dispongono di questo strumento?!?!?

Questa domanda oggi mi lascia pensare che la risoluzione di questo problema sia ancora annosa.

11.01.07

I viaggi sono fatti di emozioni?

Pubblicato su Amici del blog, Narrativa di viaggio, Riflessioni, Viaggi e opinioni, partenza, viaggio a 11:05 am di Michele

Marco Aime, torinese, insegna Antropologia Culturale presso l’Università di Genova.

Questa la sua presentazione nel retro copertina del suo libro “Sensi di viaggio” edito da Ponte alle Grazie, 2005 (ISBN 88-7928-758-3, € 9.00 ).
Ancora più significativo è il sottotitolo del suo libro: COLORI, ODORI, INCONTRI: C’E UN MODO DIVERSO PER CONOSCERE IL MONDO.

Mi piace riportare una parte della sua prefazione, quella in cui ci spiega che il viaggio è fatto per vivere esperienze vere, autentiche, e quindi non solo mentali.
A dir la verità il problema è di vecchia data, già numerosi antropologi americani, ma anche viaggiatori di tutto il Mondo hanno sentito l’esigenza di rappresentare il viaggio come la ricerca di un’esperienza verso un altrove che sia al tempo stesso fisico che mentale, però devo dire che le parole di Aime sono riuscite a darmi il senso complessivo del tanto discusso argomento. Ecco di seguito alcuni suoi passi:

Non è vero che i viaggi avvengono nella testa, che si può viaggiare rimanendo a casa, che si possono fare viaggi stupendi con la mente. No, non è vero. Il viaggio nasce nella testa, matura, ma per esistere ha bisogno di assorbire linfa attraverso i sensi, toccare, sentire, annusare, assaggiare.

Crogiolandosi, quando si è giovane e bello, ma anche solo. Tutto per non ammettere che si sta soffrendo. Ecco perché il viaggio mentale non è viaggio. Perché è solitario per natura e non per scelta o per mancanza di scelta, perché è fatto di nessun saluto, e il saluto ti avvicina a ciò che ti è caro, perché non ha attese negli aeroporti.
A volte mi chiedo se son fatto per viaggiare da solo. Eppure lo faccio da più di vent’anni.
Nonostante questo amo i viaggi.

10.25.07

Il geolfatto di Lignano Sabbiadoro

Pubblicato su Riflessioni, ospitalità, turisti a 2:08 pm di Michele

profumo1.jpgRecentemente mi sono imbattuto in un articolo della rivista Turismo d’Italia a cura di Davide Sciacchitano. L’articolo in questione mi è sembrato molto interessante proprio in considerazione del fatto che si parla di promozione turistica attraverso un linguaggio diverso e piuttosto originale. L’idea di fondo è stata quella di ottenere una fragranza che fosse il risultato di un odore “tipico” di Lignano Sabbiadoro, il nome del profumo è proprio “profumo d’aMare”.

Di seguito l’articolo per intero tratto però da internet dal sito di friulinews: questo il documento pdf

profumi.jpgDa molti la società in cui viviamo viene definita come “la società dell’immagine”, di fatto, risulta innegabile che siamo letteralmente bombardati durante tutto l’arco della giornata da una miriade di messaggi visivi, più o meno finalizzati ad influenzarci nell’acquisto di un prodotto o di un servizio piuttosto che di un altro. Decine di spot pubblicitari televisivi e radiofonici, cartelloni stradali, banner animati e rotanti… un mare di immagini e di suoni che a lungo andare vengono isolati e ignorati dal nostro cervello in maniera pressoché automatica, vanificando lo sforzo di comunicazione fatto, sia in termini di creatività che di investimento economico.
Da qui l’idea originale: ritornare alle origini, privilegiando un senso, l’olfatto, tanto trascurato quanto importante per la vita di tutti noi. Un particolare profumo, infatti, può riportarci alla mente tutta una serie di ricordi legati ad un fatto particolare anche molto distante nel tempo, permette una serie di accostamenti anche molto complessi, contiene cioè un potenziale comunicativo molto, molto elevato. Partendo da queste considerazioni e con l’obiettivo di promozionare a livello internazionale ed in maniera del tutto nuova ed efficace la città di Lignano, il Consorzio Lignano Vacanze, supportato dalla Agenzia Regionale per il Turismo FVG e dalla regione, ha pensato di realizzare un’originale “campagna olfattiva”, basata sulla creazione di una essenza specificatamente studiata per rappresentare Lignano Sabbiadoro, i suoi colori e i suoi odori.
Una impresa non certo facile, il cui compito è stato affidato al noto Maestro Profumiere Lorenzo Ferro Dante, esperto di profumi geolfattivi.
Il risultato è stato denominato Profumo d’aMare, un profumo d’autore, una somma di profumi e di sensazioni molto particolari, un equilibrio che lo stesso Maestro Profumiere, da noi intervistato, ha così descritto: “Il profumo trasmette delle sensazioni, la comunicazione olfattiva, supportata dal ricordo olfattivo, costituisce una comunicazione primordiale, un riferimento subliminale costante per tutto l’arco della nostra vita.
Profumo d’aMare è un accordo di note fresche verdi ed acquemarine che richiamano i fiori d’arancio, pini marittimi, l’aria di salsedine con le note di agrumi mediterranee per rappresentare il sole: come il bergamotto e limone dorato, con accenti di ginepro, timo e rosmarino”.
Il Presidente del Consorzio Lignano Vacanze, Enrico Salvadori, ha così descritto il progetto di comunicazione che ha portato alla creazione del Profumo d’aMare: “ L’idea era quella di creare una profumazione d’ambiente, un prodotto collettivo dunque e non individuale, in cui un’intera comunità potesse riconoscersi. Non trascurando gli aspetti classici della comunicazione (packaging, nome simbolico del prodotto, ecc.), abbiamo puntato tutto sull’approccio emotivo attraverso l’utilizzo dell’olfatto.
10 ml di profumo confezionato in una carpetta dall’aspetto gradevole (stampa oro caldo su fondo blu), che rilascia un profumo particolare, allo stesso tempo delicato e persistente che, prodotto in una tiratura di 5000 pezzi, verrà distribuito gratuitamente in tutta l’Europa attraverso le varie fiere agganciate al Turismo F.V.G.”
La bontà dell’idea e della successiva realizzazione ha prodotto un tale consenso di pubblico da spingere i responsabili ad allargare il progetto iniziale,
infatti oltre alla versione in omaggio è prevista la pro duzione di una particolare versione “de luxe” pensata per omaggiare le personalità più eminenti e una versione destinata alla vendita, acquistabile solo presso particolari e selezionate location, quali profumerie e gioiellerie, adatte al particolare target al quale si rivolge il prodotto.
Come conferma lo stesso Salvadori, l’imprevisto aspetto commerciale resta comunque un risvolto marginale, scopo di “Profumo d’aMare” rimane quello di spargere ai quattro angoli dell’Europa “un persistente e delicato profumo di Lignano Sabbiadoro”.
Il futuro prossimo prevede un catalogo 2008 profumato con la stessa essenza microincapsulata, che viene rilasciato solo con l’utilizzo attraverso il contatto con le mani, mentre non sembra improbabile la creazione di una vera e propria collezione di profumi con l’aggiunta di uno dedicato a Lignano Pineta ed uno a Riviera…
A volte non basta avere una idea originale, ma è necessario avere la forza per poterla seguire fino in fondo, nonostante tutte le possibili difficoltà destinate ad incontrare, in questo caso la volontà e l’entusiasmo non mancano, sarà solo il tempo a dirci se i responsabili del Consorzio hanno avuto davvero…fiuto per gli affari.

Gaetano Spataro

Coinvolgere i sensi e le emozioni che a loro si legano per presentare una località turistica mi sembra un’iniziativa interessante e degna di nota. A dire il vero, però, credo che per quel che riguarda l’eco della notizia non vi sia stato un grande alone (effetto eco) seppure a livello di comunicazione sia stata un’idea ben strutturata. La perplessità è che il prodotto risulti essere solo un approccio originale al mercato e niente più.

Mi chiedo quali altre località possono giocarsi una promozione legata all’olfatto? Di sicuro tutte le nostre città d’arte ne risulterebbero inevitabilmente compromesse.

10.23.07

Ambasciatori del territorio eno-gastronomico

Pubblicato su Amici del blog, Link interessanti, Riflessioni, Studio Professori e colleghi, Viaggi e opinioni, turisti a 10:49 pm di Michele

E’ partito solo da due giorni un corso di specializzazione per ambasciatori territoriali dell’enogastronomia presso l’istituto superiore alberghiero di Pesaro. Questo il loro blog di riferimento.

L’interesse per la cucina, il territorio e la promozione di una precisa area geografica si stanno combinando per dare forza alla tradizionali motivazioni della vacanza (relax, arte e cultura, eventi, paesaggi,etc.). Il mix che viene offerto al turista rappresenta l’insieme di un lavoro fatto da tante piccole realtà, ognuna dovrebbe collaborare per creare un pacchetto vacanza ideale al proprio consumatore. Analizzando le singole strutture però ci si accorge che non è un progetto politico forte che muove e indirizza le risorse del territorio, ma piuttosto è il caso, o meglio, si tratta di una consuetudine del modo di lavorare sedimentata grazie all’esperienza e alla cultura del luogo, al sapere collettivo di quella comunità, che garantisce uno standard minimo di offerta che riesce a soddisfare il turista.

Ecco che le risorse legate al territorio, quelle enogastronomiche in primis, sono il frutto di un duro lavoro storico e culturale che si è sedimentato negli usi e costumi della popolazione. Molto spesso prima di affermare e portare al grande pubblico un prodotto, un’offerta turistica, c’è il lavoro pesante di generazioni di uomini e donne che si sono prodigate nel protegge i valori che costituivano il territorio. Sotto questo aspetto devo dire che la “testardaggine” degli italiani ha fatto sì che si sviluppasse un diffuso senso dell’appartenenza sia geografica che culturale.

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